Come approcciarti al trail running in sicurezza e comfort

Scappare dalle nostre città, lasciarsi alle spalle traffico e smog per concederci un po’ di sana attività fisica in mezzo alla natura. Sempre più italiani a riscoprono il piacere di fare sport all’aperto, meglio se in montagna, lontano dalla routine della quotidianità.
Correre lungo i sentieri in quota va sempre più di moda, anche se il trail running è sicuramente uno sport impegnativo. E non si può improvvisare: meglio seguire qualche preziosa regola di base per accostarsi a questa bellissima disciplina sportiva per evitare spiacevoli incidenti di percorso. Anche perché, lo sappiamo tutti, la montagna presenta notevoli incognite. Nonostante ciò, è possibile correre in sicurezza. Vediamo come in questa pratica guida in cinque punti.

Come vestirsi

Prima di andare a scoprire paesaggi e panorami mozzafiato devi scegliere scarpe e abbigliamento giusti. Cominciamo dalle prime: per correre sui sentieri è fondamentale indossare scarpe che ammortizzino le asperità del terreno, soprattutto in discesa e che assicurino una buona aderenza, specialmente sulle pietre più instabili. Inoltre, devono proteggere il piede, per esempio da rocce appuntite o da radici sporgenti. Infine, non devi dimenticare la stabilità della scarpa: la corsa su terreni irregolari può causare slogature alle caviglie o, più in generale, alle articolazioni delle gambe. Indossare la scarpa giusta significa evitare rischi e poter godere al massimo la tua esperienza di trail running.
Anche la scelta dell’abbigliamento è essenziale. Dirigendosi verso l’alto, occorre considerare che uno dei fattori da non sottovalutare, oltre alla temperatura, è il vento. Nelle belle giornate di sole, soprattutto in quelle invernali, il vento può farci sentire più freddo rispetto ad una giornata di cielo coperto. Quindi, la regola è: abbigliamento antivento. Inoltre, sempre per evitare di sentire freddo, è bene scegliere capi che tengano lontano il sudore dal corpo e aiutino a rimanere asciutti.

Investi del tempo per pianificare il tuo itinerario

La decisione è presa, ma ora occorre pianificare un itinerario. La prima cosa da fare è tenere conto del dislivello, che influirà sul tuo sforzo fisico e sul tempo necessario per raggiungere la tua destinazione. Puoi utilizzare gli strumenti online, per esempio OnTheGoMap e le mappe disponibili per controllare le variazioni di altitudine lungo il percorso. In questo modo saprai quali saranno i tratti più impegnativi e potrai assicurarti di essere in grado di completare il tuo itinerario. E non dimenticare che una volta raggiunta la tua meta devi essere anche in grado di tornare indietro.
Un consiglio da professionista: se ti muovi in zone che non conosci, scarica il percorso sul tuo smartphone o GPS prima di partire, oppure procurati una buona vecchia mappa cartacea.

La tecnica inizia con il piede giusto

Prima di tutto considera che non si può passare dal divano al trail running: occorre avere una base di allenamento nella corsa, anche in termini di tecnica. Quando inizi a cimentarti in questa particolare disciplina, dimenticati della velocità. Concentrati piuttosto sul percorso che ti si apre davanti, in particolare sugli aspetti più tecnici come l’irregolarità o la scivolosità del terreno. A differenza della corsa su strada, il trail running richiede molto più lavoro di braccia per mantenere l’equilibrio, e di quadricipiti (invece dei polpacci), soprattutto in salita.
Salite. Quando devi affrontare una salita, la cosa migliore è fare passi rapidi e leggeri. Mantieni la posizione eretta per evitare di chinarti troppo in avanti, errore che tendono a commettere i principianti, cercando di guardare dritto davanti a te.
Discese. Un valido consiglio per migliorare la corsa in discesa è di allenarti in palestra. Non serve pianificare esercizi con pesi e vogatore ma, al contrario, concentrarsi sull’equilibrio, con palle e travi. I professionisti del trail running utilizzano questi semplici attrezzi proprio perché aiutano a sviluppare e migliorare postura e stabilità necessarie per affrontare in sicurezza le discese. Ricordati che è proprio in discesa che conta di più il tipo di scarpe che usi, sia in termini di ammortizzazione che di stabilità.

La sicurezza

Fra le regole d’oro da ricordare, se sei un principiante: meglio correre in compagnia! Uscire in due o in gruppo è assolutamente consigliabile. In compagnia, le difficoltà del trail running, come le discese ripide e i terreni tecnici insidiosi, con il vento che soffia di lato, sono più facili da affrontare. C’è anche un importante aspetto psicologico: se correndo soli gli ostacoli inaspettati, come un errore di percorso o un terreno inagibile, possono creare frustrazioni, in gruppo è più facile sdrammatizzare, alleggerire la tensione e sentire meno la stanchezza, considerando l’imprevisto come parte integrante della nostra, avventurosa giornata in montagna.
Se invece preferisci correre in solitaria, informa sempre almeno una persona del tuo itinerario, oppure usa i tuoi canali social in modo che i tuoi amici sappiano dove sei. Un breve post “condito” da uno scatto fatto lungo il percorso può tornare utile nel caso in cui dovesse capitare qualcosa di inatteso.

Il trail è molto più di uno sport, è cultura

Il trail non è solo sport, per chi lo pratica: è una vera e propria filosofia di vita, che consiste nel rimettere al centro della nostra esistenza il benessere fisico e mentale. Un modo come un altro per tornare alle origini, anche solo per qualche ora. Una medicina naturale contro ansia, stress e routine. Metafora della vita, anche: raggiungere un obiettivo, un risultato (conquistare la vetta o completare il nostro itinerario, nel nostro caso), con il sudore, la fatica, il sacrificio.
A questo punto, non resta che fare il primo passo, un piede davanti all’altro, e via!
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