Scopri il funzionamento di una mountain bike elettrica e le sue principali caratteristiche

Le mountain bike elettriche non sono solo una moda del momento. Il loro ingresso nel mondo del ciclismo ha un effetto piuttosto straordinario: la pedalata assistita, infatti, mette alla portata di tutti l’avventura in montagna e su sterrato. Improvvisamente, una salita non è più un limite e anche chi non è particolarmente allenato o in forma può godersi panorami mozzafiato, affrontare sentieri ad alta pendenza e raggiungere mete prima inaccessibili.

Gli alberi sopra alla tua testa, il terreno accidentato che scorre sotto alle ruote, i muscoli che si contraggono in uno sforzo sostenibile sorretti da una propulsione invisibile… L’avventura in sella a una MTB elettrica ti fa sentire pienamente al controllo e al contempo piacevolmente travolto dall’esperienza in natura.
Per comprendere come questo sia possibile, leggi le nostre considerazioni su funzionamento mountain bike elettrica e sue caratteristiche.

Mountain bike elettrica come funziona

In primo luogo è bene chiarire un concetto fondamentale: se non pedali, non ti muovi. Questo perchè il motore di una e-bike entra in funzione solamente quando cominci a pedalare. Quindi optare per una mountain bike elettrica “perchè così non fatico” è a dir poco fuorviante, la fatica c’è, i muscoli lavorano, ma vengono supportati dalla bici che si sobbarca parte dello sforzo.
Un sistema di sensori rileva la forza impressa sui pedali, il motore entra in azione e regola l’assistenza allo sforzo fisico in modo proporzionale: maggiore è la forza impressa, maggiore sarà la potenza erogata dal motore elettrico. Il biker può scegliere in ogni momento il livello di assistenza in base alla pendenza o al suo grado di affaticamento e la sua pedalata viene accompagnata mantenendo lo sforzo naturale e proporzionato.

Il motore è ovviamente alimentato da una batteria ricaricabile, cosa che, dati i bassi consumi, rende la bici elettrica un mezzo ecologico quasi al pari di una bicicletta muscolare.

Nel caso delle mountain e-bike di Rossignol, sono tutte dotate di cambio e motore a marchio Shimano.

Quanta autonomia ha? (quanti chilometri faccio con una ricarica)

A chi si chiede “quanti chilometri posso fare con una ricarica” non è possibile dare una risposta assoluta. Sono molteplici i fattori che concorrono a influire sul consumo energetico e comprendono le caratteristiche del percorso come la pendenza o il tipo di terreno, quelle proprie dell’e-bike come l’efficienza del motore e la capacità della batteria, ma anche il livello di assistenza utilizzato, le caratteristiche fisiche del ciclista e lo stile di guida.

Una buona batteria garantisce almeno 50 km di autonomia con una ricarica. Le e-bike Rossignol montano una batteria a marchio Shimano che può arrivare ad avere una autonomia fino a 100 km, variabile a seconda del modello e in proporzione al livello di assistenza richiesto. La celebre casa giapponese è una garanzia per Rossignol anche per quanto riguarda i tempi di ricarica: in sole 2 ore la ricarica rapida arriva già all’80%! Dopo il rodaggio è consigliabile non caricare completamente la batteria ad ogni ricarica, perciò, il più delle volte, nel giro di una pausa pranzo potrai goderti nuovamente la tua bici elettrica e ripartire alla grande. Fantastico, no?

Pianifica l’escursione

Se programmi un’escursione particolarmente lunga, assicurati di verificare in anticipo la presenza di stazioni di ricarica lungo il tragitto e di portare con te un caricabatterie oppure una batteria di riserva. In ogni caso, non ti preoccupare: se la batteria si scarica completamente, non rimani comunque a piedi! Semplicemente la tua mtb a pedalata assistita torna ad essere una normale mountain-bike e potrai raggiungere la tua destinazione continuando a pedalare senza l’ausilio del motore.

Quanto dura la batteria mountain bike elettrica?

Insieme al motore, la batteria è uno degli elementi più importanti delle bici elettriche e anche il più costoso. Esistono diversi tipi di batterie ma quelle tecnologicamente più evolute e decisamente più leggere e performanti sono senza dubbio le batterie al litio o Li-ion. Il peso della tua e-mtb, infatti, è un fattore da tenere in considerazione.

Un ulteriore vantaggio delle batterie al litio consiste nella possibilità di caricare solo parzialmente la batteria, anche quando non dovesse essere completamente scarica, senza correre il rischio di danneggiare in alcun modo la funzionalità della bici. Potrai ricaricare un po’ la batteria e ripartire in qualsiasi momento.

Le batterie agli ioni di litio Shimano montate sulle ebike Rossignol sono progettate per sopportare circa 1000 cicli di ricarica senza perdite significative di potenza. Sono molto performanti, ma anche delicate, per questo per ottenere il massimo in termini di autonomia e durabilità è necessario averne cura seguendo pochi semplici accorgimenti.

Come manutenerla?

Prendersi cura della propria mountain bike elettrica è il modo migliore per mantenerla performante più a lungo. Occorre avere un occhio di riguardo in particolare per la batteria, il motore e la trasmissione.

Innanzitutto è bene procedere periodicamente alle operazioni di lavaggio e pulizia, avendo prima l’accortezza di rimuovere la batteria. Occorre ricordarsi di eliminare tracce di sporco e fango specialmente dopo un’escursione su sterrato o dopo una nevicata per cui è stato sparso il sale in strada.

Dopo averla pulita e asciugata con un panno pulito in microfibra, si può passare alla lubrificazione della catena avendo cura di non far gocciolare l’olio sui dischi dei freni.

Temperatura e batteria

Quando l’e-bike e la relativa batteria sono a riposo, non dovranno essere lasciate a una temperatura ambientale superiore ai 30 gradi: la temperatura ideale è entro i 20 gradi. Inoltre, è importante non lasciare mai per lunghi periodi la batteria completamente carica o completamente scarica: l’ideale è lasciarla sempre con una carica tra il 30% e il 60%.
Per prolungare la vita della batteria, usa sempre un caricabatterie ufficiale, che garantisce una ricarica corretta senza sbalzi di tensione.

Vai al nostro articolo per approfondire e capire come sfruttare al meglio la batteria per aumentare l’autonomia bici elettrica.

Tra i controlli di routine ci sono il check dei freni e della pressione degli pneumatici, la quale influisce sulla durata della batteria.

Meglio mtb elettrica o mountain bike classica?

È preferibile quindi, optare per una mtb con pedalata assistita o una mtb muscolare, cioè mossa unicamente dai muscoli delle gambe? Vediamo i vantaggi di entrambe.

Sicuramente un vantaggio della mountain bike classica è il minor peso, dovuto all’assenza del motore e della batteria. Di contro però, proprio quel peso in più in una e-mtb determina maggiore stabilità in discesa dovuta al baricentro più favorevole.
Sempre a motivo del peso, la bici con pedalata assistita risulta, inoltre, un po’ meno maneggevole rendendo le acrobazie più difficoltose.

Quali sono invece i vantaggi delle mountain bike elettrica? Uno su tutti, la possibilità di arrivare in luoghi e destinazioni che non saresti mai riuscito a raggiungere solo con le tue forze. Godere di un panorama mozzafiato altrimenti precluso è un fattore di non poco conto che ben spiega il successo della pedalata assistita.

Con la tua mtb elettrica puoi arrivare in vetta fisicamente più riposato, mantenendo la tua lucidità lungo tutto il percorso. Sarai pronto per gustarti uno scenario incredibile, per poi ridiscendere in tutta sicurezza.

Finalmente puoi inoltre condividere con chi ami la tua passione. Che sia l’amico principiante o il compagno/a meno allenato/a, tutti potranno arrivare alla meta facendo uno sforzo proporzionato alle proprie possibilità. Il divertimento è garantito per tutti.

Velocità bici elettrica: a quanto può arrivare?

Per legge in Italia le e-bike hanno il motore limitato a 25 km all’ora (vedi Articolo 50 del Codice della strada). Ciò significa che al raggiungimento di questa velocità il motore si disattiva ed è possibile superarla solo pedalando più forte, quindi grazie alla forza delle proprie gambe.
Per questa ragione, dal punto di vista normativo le bici elettriche sono assimilabili ai velocipedi a pedali, cioè le biciclette. L’aspetto positivo dell’appartenere a questa categoria è evidente e si riassume in: niente noie burocratiche. Per i possessori di e-bike non c’è obbligo di immatricolazione e targa, di conseguimento di una patente e di stipulare un’assicurazione.

Le bici elettriche con motore che non si disattiva sopra ai 25 km/h o il cui motore si attiva anche a pedali fermi in quanto può sostituire completamente la pedalata, rientrano nella categoria dei ciclomotori e devono sottostare alla relativa normativa.

Come funziona la pedalata assistita?

Come accennato in precedenza, il motore viene attivato solamente nel momento in cui i sensori rilevano la pedalata e smette di agire quando si smette di pedalare. La bicicletta elettrica eroga potenza in modo proporzionale alla spinta che riceve sui pedali, quindi più forte sarà la tua pedalata, e più assistenza riceverai dal motore dell’e-bike.

Tramite il display è possibile in ogni momento stabilire il livello di assistenza, con la facoltà anche di disattivarlo completamente, ad esempio quando si circola su un terreno pianeggiante e in generale quando ci si vuole mettere maggiormente alla prova.

Il sistema di sensori che trovi sulle mtb elettriche firmate Rossignol è particolarmente reattivo, l’intervento del motore è più tempestivo consentendo una pedalata più naturale.

Che motore ha una mtb elettrica?

Le mtb elettriche montano motori di vario tipo, più o meno potenti, più o meno ingombranti. Questi vengono installati essenzialmente in tre possibili posizioni: nel mozzo anteriore (front hub motor), nel mozzo posteriore (rear hub motor) o sul telaio in posizione centrale in corrispondenza dei pedali (central hub motor). Quest’ultima posizione ha alcuni grandi vantaggi tra cui non intralciare il montaggio/smontaggio delle ruote e il consentire una migliore estetica, quasi “seamless“. In molti casi, infatti, è molto difficile distinguere una e-bike da una comune bicicletta.

In ogni caso, la potenza motore mtb elettrica massima è per legge 250W.

Shimano si è presa un posto d’onore nel settore immettendo sul mercato prodotti innovativi di eccezionale qualità.
Le ebike Rossignol sono dotate di due diversi motori, entrambi firmati Shimano. Il potente motore SHIMANO STEPS E8000 montato sulle top di gamma eroga una potenza sufficiente per affrontare il più ripido dei sentieri! Pesa solo 2,8 kg ed è uno dei motori più leggeri e compatti sul mercato.
Anche l’altro motore, lo Shimano STEPS E7000 offre le stesse sensazioni di guida di una mountain bike tradizionale, per offrire un’esperienza di guida controllata e fluida.

Considerazioni finali

Una considerazione finale ma dovuta riguarda un fattore che esula dalle caratteristiche elencate qui sopra che va comunque sempre considerato, specialmente da chi si sta affacciando al mondo del ciclismo off road. Se la pedalata assistita costituisce un valido alleato per chi deve affrontare una salita impervia, in caso di percorsi fuoristrada e in discesa essa non può sostituire l’abilità tecnica e l’esperienza che consentono una guida in piena sicurezza. La spinta del motore va pian piano registrata, compresa se vogliamo, e calcolata procedendo sempre con attenzione. La raccomandazione finale è quella di indossare comunque e sempre il casco protettivo.