Quanto consumiamo sciando
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Quanto consumiamo in una giornata di sci? 

Quanto consumiamo in una giornata di sci? Una domanda curiosa, per niente scontata, considerato che lo sci richiede un importante impegno fisico e comporta un dispendio energetico non indifferente al pari di altri sport. Tutti sappiamo che fare attività fisica con basse temperature, come quelle di montagna, porta l’organismo a bruciare più calorie per mantenere costante la temperatura corporea. Ma quantificare il consumo calorico in una giornata di sci non è semplice. Ci sono molte variabili che entrano in gioco: il tipo di percorso, il tempo speso sciando, il peso corporeo, la struttura fisica, il metabolismo e la temperatura esterna. E persino l’intensità e la tecnica con la quale ci alleniamo. Quindi possiamo dire che il consumo varia da sciatore a sciatore. 

Il consumo durante la discesa e nelle attività collaterali

Lo sci è un’attività sportiva allenante che potenzialmente può far consumare tante calorie, a patto che si pratichi per molte ore e ad intensità media. Chi è alle prime armi ha  sicuramente un dispendio energetico inferiore rispetto a chi invece ha più esperienza e passa anche più di sei ore tra le piste da sci. Nei tratti con lieve pendenza, o nei percorsi completamente piani, dove l’impegno è nettamente inferiore, il consumo tende a diminuire. Quando invece ci troviamo davanti a pendii impegnativi, tipici delle escursioni di sci alpinismo o delle uscite con gli sci di fondo, il consumo energetico è superiore perché oltrepassiamo facilmente la frequenza cardiaca di soglia. Quello che incide sul consumo calorico non è però solo la discesa. Bisogna considerare anche tutte le attività collaterali, sicuramente meno faticose, ma comunque rilevanti: stare in coda al freddo, camminare con gli scarponi ai piedi, mettersi e togliersi gli scarponi, allacciarsi e slacciarsi gli scarponi, raccogliere gli sci da terra, stare in piedi in funivia o sullo skilift ecc. Tutte attività più blande ma che comportano comunque un minimo dispendio energetico, una sorta di recupero attivo. In linea generale lo sciatore scia solo per 1/3 del tempo circa. Dei 2/3 rimanenti, ipotizziamo che la metà di questo tempo sia passato in condizioni di sedentarietà e l’altra metà nel fare attività collaterali.  

Quanto consumiamo in una giornata di sci? Dalle 300 alle 1000 calorie

Tenuto conto di tutti questi presupposti, possiamo distinguere tre livelli di consumo che possono variare anche in base allo stato di forma, al peso e all’impegno fisico dello sciatore: 300 kcal/h per i principianti che affrontano pendii di minima pendenza, 600 kcal/h per gli esperti che portano il fisico ad un impegno da medio a elevato e 1000 kcal/h per i più allenati che fanno sci ad alto ritmo e su pendii impegnativi. In letteratura troviamo valori molto simili, come nello studio di Jeukendrup and Gleeson dove si parla di un range che varia da 270 a 828 kcal/h a seconda dell’intensità del gesto e della massa dello sciatore. Ovviamente più alto è il dispendio calorico, più bassa sarà la resistenza dello sciatore: dopo 3-4 ore di allenamento continuativo su pendii impegnativi, tirando al massimo, ovvero dopo aver consumato 900-1200 kcal, non potrà continuare oltre a causa della stanchezza. Riassumendo: in una giornata di sci di 6 ore (dalle 9 alle 15), con due ore di sosta tra pause caffè e pausa pranzo, e cioè in 4 ore effettive di sci, si consumano dalle 600 alle 1200 kcal.

Come monitorare le tue sciate

Per avere una panoramica più dettagliata dell’attività in alta quota si può fare affidamento su alcune App specifiche che permettono allo sciatore di avere un diario completo della sciata. Questo grazie alla registrazione dell’intera giornata trascorsa sulle piste, salvando nello storico i dati come velocità media e massima, distanza percorsa, dislivello e calorie bruciate. Un esempio è l’App “Ski Tracker” pensata apposta per lo sciatore che vuole sempre di più in termini di performance. L’applicazione monitora e traccia movimenti, spostamenti, discese e relative tempistiche. Si possono condividere i dati raccolti con i propri compagni di discesa e permette di avere un quadro preciso dello stato delle performance. Inoltre, l’app confronta le varie giornate trascorse sugli sci e rileva gli eventuali miglioramenti, dando un’idea concreta dei progressi. Oltre alle App si possono valutare anche alcuni orologi, come il Garmin o l’Apple watch, che presentano funzioni specifiche per l’outdoor e sono in grado di registrare le discese, la velocità massima, vedere il dislivello o le calorie bruciate. In più, sfruttando Siri, e senza dover togliere i guanti, basterà dire all’orologio di lanciare un’app per cominciare a registrare i tuoi progressi.

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