Eugenio Marsaglia migliorare sugli sci
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Come migliorare nello sci: Eugenio Marsaglia lancia le sfide per ogni livello

Come migliorare nello sci? Sembra una domanda banale, ma non lo è, considerato che si tratta di una delle discipline sportive più complesse, in cui entrano in gioco diverse variabili. Forza, resistenza, coordinazione ed equilibrio e soprattutto concentrazione, dal momento che lo sci ti spinge ad andare contro natura. Se sei disposto a sfidare il tuo istinto e quelli che vengono definiti “automatismi”, allora la risposta è sì, si può migliorare. Serve pazienza, continuità e pratica. Perché lo sci non è solo questione di talento, ma anche di preparazione fisica e mentale. Che tu sia principiante, intermedio o avanzato, con i consigli dell’Istruttore Nazionale di Sci Alpino Eugenio Marsaglia scoprirai come migliorare ed avere soddisfazione in pista. 

Principiante: approcciati alla neve con fiducia 

Il primo step per uno sciatore principiante è prendere confidenza con la neve ancor prima di mettere gli sci ai piedi. Spiega Eugenio: “Per una persona che non ha mai visto la montagna è fondamentale l’approccio: bisogna imparare a muoversi con l’attrezzatura, soprattutto a camminare con gli scarponi. Una volta acquisita un po’ di fiducia con l’ambiente neve (che sembra una banalità, ma non lo è) si passa allo scivolamento, prima con un solo sci ai piedi, poi con due. Un passaggio fondamentale prima di prendere il primo impianto di risalita e fare la prima discesa. “In questa fase il gioco per un principiante alle prime armi sta nel riuscire a percepire questa sensazione di scivolamento su una leggerissima pendenza e provare a mantenere un po’ l’equilibrio”

Il terzo step consiste nell’imparare il concetto di frenata, trovando con la posizione dello “spazzaneve” la sicurezza necessaria per affrontare un lieve pendio ed avere il controllo degli sci. Eugenio rassicura: “All’inizio è normale scendere dritto, ma basta un po’ di pratica per iniziare a capire come controllare la velocità. Fatto questo arriva anche il tempo di fare le prime curve”. L’obiettivo dello sciatore principiante è riuscire a completare una curva con gli sci paralleli. “Se nella prima parte di curva, che è quella più difficile visto che si deve andare verso la pendenza, ad uno sciatore principiante concediamo di tenere gli sci a spazzaneve, nella seconda parte si può più facilmente provare a tenere il parallelismo dei piedi, perché pian piano si trova una maggiore sicurezza”. Una progressione, quella di riuscire a chiudere una curva, che ti consentirà di entrare nel “mood dello sciatore”.

E se all’idea di fare la prima discesa in pista ti sale la paura, niente panico. “Quando un principiante scivola in teoria dovrebbe mantenere l’equilibrio andando in avanti, invece tende ad andare indietro. È normale, anche perchè lo sci va un po’ contronatura, ma bisogna sforzarsi un po’ a livello di testa a fare delle cose che l’istinto non vorrebbe farti fare“.

Eugenio Marsaglia migliorare sugli sci

Intermedio: migliora gli equilibri e dimentica gli automatismi

Essere uno sciatore di livello intermedio significa avere acquisito alcune abilità tecniche che permettono di attaccare piste sempre più sfidanti. Ma come trovare sicurezza anche su pendii ripidi? E in che modo controllare la velocità sulle nevi dure? Migliorando gli equilibri. Neno spiega che “passando dallo spazzaneve agli sci paralleli diminuisce la base d’appoggio, di conseguenza la sfida sta nel riuscire ad essere ancora più bravo nella gestione dell’equilibrio e della centralità, che vuol dire tenere il bacino sopra ai piedi”. La regola d’oro è usare tutti i segmenti del corpo, quindi non solo la parte bassa, ma sfruttare anche quella alta con l’appoggio dei bastoni. Facile a dirsi, più difficile a farsi. Per te sciatore intermedio che sei più bello da vedere l’obiettivo è non farti trasportare dagli sci, “ma riuscire ad impostare curve intenzionali, scegliendo tra curva stretta, media o ampia”.

Può esserti utile ricordare che maggiore è la pendenza di una pista, maggiore sarà lo stato di allerta dell’istinto, che ti spinge ad andare contro le regole dello sci. Parola d’ordine anche qui: centralità. Eugenio Marsaglia insiste poi sul fatto che “se hai imparato a sciare da autodidatta, c’è una maggiore probabilità che tu vada ad automatizzare delle abitudini sbagliate, proprio perché l’istinto ti porta a non accettare i movimenti innaturali dello sci”

Sciatore avanzato: ora tocca a te. Come sfruttare al massimo la deformazione dello sci 

Sei tu a decidere se fare un arco stretto, medio o ampio? Hai l’abilità di attaccare senza paura un pendio particolarmente inclinato? Hai padronanza dei tuoi sci? Sei in grado di fare curve definite e volontarie? Senti parlare di archi, rotazioni e inclinazioni e sai spiegare come e quando metterli in pratica? Allora sì, puoi iniziare a definirti sciatore con la S maiuscola. Merito di tutta una serie di abilità motorie che ti permettono di indirizzare gli sci in maniera più efficace. “Lo sciatore avanzato è colui che in cima a un pendio ha l’abilità di dire: ok qua parto e faccio una curva stretta, perchè ha piena consapevolezza dell’attrezzo che ha ai piedi“.

E allora dove sta la sfida per te che sei a tutti gli effetti uno sciatore avanzato? Eugenio, ovviamente, ha la risposta pronta: “L’obiettivo dello sciatore avanzato è di riuscire a fare curve sempre più definite su piste sempre più difficili “. Come? Sfruttando al massimo le caratteristiche dell’attrezzatura e andando a ricercare la massima deformazione dello sci. “Saper deformare lo sci è l’obiettivo finale di ogni sciatore perché i permette di chiudere le curve nella maniera più efficace possibile e di controllare la velocità anche su pendii molto ripidi e ghiacciati“. Uno sciatore bravo è infatti capace di mantenere la velocità costante grazie alla chiusura della curva, non perché frena. “Non vi nascondo che esiste anche una parte emozionale in questo gesto tecnico: nel momento in cui riesci a deformare e ad avere una risposta elastica dallo sci, hai la sensazione del carving vero, che è ciò che ogni sciatore appassionato ricerca“.

Perseverare, sempre

Abbiamo disquisito principalmente di tecnica oggi, ma quanto conta la preparazione fisica in uno sciatore che vuole migliorare? Indovinate cos’ha risposto Eugenio…“È fondamentale: avere un corpo allenato è alla base dello sci, perché incide non poco sulle prestazioni e sulla rapidità d’apprendimento. Nei livelli bassi ti consente di migliorare e raggiungere più velocemente i vari step, mentre nei livelli alti ti mette al riparo dal rischio di infortuni”. Il consiglio è di iniziare a sciare il prima possibile: “Ci sono studi scientifici che dimostrano come dai 4 fino ai 10-11 anni si ha la possibilità di sfruttare al massimo la costruzione del proprio bagaglio motorio, mentre oltre questo spazio temporale l’apprendimento degli schemi motori diventa più lento. Quindi prima inizi a fare sport, più abile sarai crescendo“.

Ultimo suggerimento, ma non meno importante: perseverare. “Lo sci è uno sport complesso che include tante variabili, per cui è importante dare continuità. Se vai a sciare una volta ogni tanto, avrai un tempo di apprendimento più lungo rispetto ad una persona che ci investe tempo”.

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