Quando parliamo di scarpe da trail running dobbiamo assolutamente tenere ben presenti tre caratteristiche fondamentali per questo tipo di calzatura sportiva, che le differenzia, ad esempio, da quelle normalmente utilizzate per la corsa su strada: Stabilità, Trazione, Protezione. 
>Le scarpe per correre su strada sono realizzate con materiali leggeri e traspiranti, che facilitano una performance basata su velocità e reattività. Una scarpa da trail tecnica, invece, deve rispettare criteri differenti e ulteriori, perché i terreni sterrati e irregolari, tipici di questa specialità, e della corsa in montagna, costringono i nostri piedi a fare i conti con forze laterali e torsionali, potenzialmente molto rischiose per le nostre articolazioni.
Per assolvere quindi alle tre funzioni di stabilità, trazione e protezione, le scarpe da trail running devono rispondere ad alcune caratteristiche fondamentali. Ecco alcuni consigli per scegliere quella migliore per noi.

Perché l’ammortizzazione è fondamentale?

Si tratta di un fattore dipendente da due variabili:

  • il tipo di terreno;
  • la distanza che dobbiamo percorrere;

È intuitivo, per esempio, che se devo percorrere un tratto (relativamente) breve, privilegerò una scarpa meno ammortizzata ma più leggera e “precisa” (in termini di sensibilità sull’appoggio). Al contrario, i runner abituati a coprire lunghe distanze preferiranno una calzatura più ammortizzata e protettiva. A proposito di ammortizzazione: è bene considerare anche il tipo di materiale che la garantisce. Se troppo morbido, infatti, rischia di risultare poco stabile, viceversa, se più rigido, permette maggiore stabilità, a scapito della comodità e di un po’ di comfort. Occorre quindi trovare il “giusto mezzo” tra ammortizzazione e stabilità.

Come funziona il Drop nella scarpa da trail tecnica?

È la differenza di altezza che intercorre tra parte posteriore del piede (tallone) e parte anteriore (avampiede) misurata in millimetri. Si tratta di una caratteristica molto personale, e dipende anche dallo stile di corsa del singolo runner. Chi tende a correre appoggiando di più il peso sul tallone, solitamente, sceglie una scarpa con maggiore ammortizzazione su quella parte del piede, e quindi un drop più alto. Chi invece corre facendo più pressione sull’avampiede, preferirà una calzatura con drop meno alto. 

Oltre al drop, c’è un altro parametro da considerare, il cosiddetto stack height, ovvero l’altezza complessiva della suola e dell’intersuola misurata sul tallone della scarpa e sull’avampiede. Il delta, cioè la differenza,  tra queste due misure fornisce come risultato il drop. Maggiore è l’altezza dello stack height maggiore è l’ammortizzazione fornita dalla calzatura.

Calzata stretta o larga? L’importanza della stabilità

Protezione e stabilità sono caratteristiche da tenere in considerazione sulla base dell’utilizzo che facciamo della scarpa. In quelle da trail running, il tallone e il puntalino sono già rinforzati, in modo da garantire un “minino sindacale” di protezione del piede. Ma esistono modelli che contemplano protezioni anche per il dorso, con coperture dei lacci e/o ghette in grado di impedire l’ingresso di pietrisco, fango e acqua. Altri elementi in grado di conferire stabilità sono quelli che hanno lo scopo di sagomare il piede alla forma della scarpa, rendendo il primo ben fermo all’interno della seconda. In ogni caso, anche questa volta, dobbiamo prestare attenzione e cercare il giusto compromesso, perché una scarpa troppo “giusta”, rischia di provocare dolore quando il piede, riscaldandosi, tenderà a gonfiare. Ovviamente, ricordiamoci sempre che la calzata cambia da modello a modello e da marca a marca. 

Ancora un suggerimento: occhio all’intersuola. La sua altezza, infatti, influisce sulla stabilità. Più è bassa, più la scarpa è stabile, dal momento che il nostro piede atterra più vicino al terreno abbassando di conseguenza il nostro baricentro. Anche in questo caso, come nella maggior parte delle attrezzature sportive, bisogna cercare di non pensare alla classica differenza fra scarpe “da uomo” e “da donna”. Anche se è vero che in genere i modelli da donna sono leggermente più ampi nella parte anteriore, e più stretti in quella posteriore, l’unico vero parametro da tenere in considerazione è il comfort una volta indossate. Eventuali piccoli aggiustamenti si possono fare scegliendo un plantare adeguato, ma sarebbe preferibile che la scarpa “funzioni” senza bisogno di aggiunte o modifiche.

Il grip della suola

Per capire sin dal primo sguardo se una calzatura è realizzata per runner dediti all’off road, basta osservare la presenza dei cosiddetti “tappi” sul battistrada. Una volta assodato che quella determinata scarpa sia stata pensata per il trail running, dobbiamo ancora fare un’altra valutazione, perché l’altezza e il distanziamento tra i tappi indicano per quale tipologia di terreno quella scarpa sia più adatta. Qualora i tappi siano alti e distanziati, la calzatura in questione sarà più indicata per fango e neve. Altra caratteristica molto importante della suola è quella che riguarda la mescola utilizzata per la realizzazione del battistrada. Un composto più morbido e dotato di grip faciliterà la trazione e l’aderenza su terreni lisci e scivolosi, ma ovviamente si consumerà più velocemente se utilizzata su superfici rocciose e abrasive. Anche in questo caso, prima di acquistare, conviene fare qualche riflessione sul tipo di utilizzo che vogliamo fare di quella calzatura. E ovviamente, un trail runner professionista ha esigenze differenti rispetto ad un semplice appassionato della specialità.

Meglio idrorepellente?

Abbiamo accennato a come esistano modelli di vari tipi, “specializzati” in alcuni tipi di terreno. Anche nel caso dell’impermeabilità, la scelta deve essere fatta sulla base delle nostre abitudini o del nostro progetto di trail. Questo perché, in estrema sintesi, non esiste la scarpa perfetta per ogni tipo di uso e di terreno, ma possiamo scegliere la scarpa da trail tecnica perfetta per quello che ci serve. Nel sceglierla idrorepellente o meno, è indispensabile pensare all’uso che ne faremo e ai terreni che siamo soliti affrontare. In genere, una scarpa idrorepellente, anche quando è realizzata con i materiali più innovativi, tende ad essere leggermente più rigida e pesante, oltre a risultare più calda e meno traspirante. Questo, per esempio, la rende migliore per i climi invernali ma meno confortevole nei giorni più caldi.

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